Collaboratori Occasionali

Prima della revisione delle forme contrattuali attuata con il D.Lgs. n. 81 del 2015, con il termine collaborazioni occasionali si intendevano i rapporti tra un lavoratore autonomo (intendendo questo termine in un senso ampio) e un datore di lavoro, generalmente indicato come committente.

Si differenziavano:

  • dal lavoro subordinato perché il lavoratore si trova in posizione di autonomia rispetto al datore di lavoro. Poteva e doveva quindi eseguire il proprio lavoro senza essere sottoposto al potere direttivo dal datore di lavoro e senza poter subire da questo delle sanzioni disciplinari;
  • dalle collaborazioni a progetto perché (pur avendo in comune con queste la caratteristica dell'autonomia del lavoratore rispetto al committente) non avevano il carattere della continuità.  

Si trattava, in altre parole, di rapporti appunto occasionali, estemporanei sia sotto l'aspetto della durata che sotto l'aspetto del tipo di attività che viene richiesta. La disciplina delle collaborazioni occasionali (contenuta nell'art. 61 della Legge Biagi) è stata abrogata a partire dal 25 giugno 2015 per effetto dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 81 del 2015 (uno dei decreti attuativi del c.d. Jobs Act) che ha realizzato la ridefinizione delle forme contrattuali nel mercato del lavoro.